News dal mondo... animale
 
 
Il buono...  
 
 
 
 
 
 
Foto, video e testi tratti da siti vari, 
eticamente citati. 
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ITALIA - TRAFFICO DI CUCCIOLI: OK DAL SENATO AL DECRETO CHE RATIFICA LA CONVENZIONE UE  
Roma. Il traffico illecito di animali da compagnia in Italia sta diventando finalmente un reato. Il Senato ha approvato ieri sera il ddl del governo di ratifica ed esecuzione della Convezione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, che introduce lo specifico reato per arrestare la tratta dei cuccioli importati clandestinamente ogni anno, a migliaia, dai Paesi dell’Est. “Il provvedimento, inoltre inasprisce le pene relative al maltrattamento degli animali e le previsioni d’intervento nel Codice penale. Ora la Camera potra’ trasformare il testo in Legge in tre settimane, in tempo per fermare il commercio fuorilegge prenatalizio. Si tratta di uno strumento decisivo per stroncare un mercato illegale che ha per vittime inermi animali da compagnia in tenera età, con un giro d’affari stimato di 300 milioni di euro l’anno, ancora non adeguatamente punito a causa delle carenze normative. - dichiara Gianluca Felicetti, presidente della Lav - Con questo provvedimento, fortemente voluto dalla Lav che lo scorso anno aveva indetto una petizione sottoscritta da decine di migliaia di persone e ancora in questi giorni ha registrato migliaia di adesioni via internet per le quali ringraziamo tutti i sostenitori, l’Italia si porra’ all’avanguardia in Europa nella repressione di un fenomeno criminale realizzato sulla pelle degli animali”. Anche per il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, l’approvazione da parte del Senato del Ddl di ratifica della Convenzione europea sulla protezione degli animali da compagnia "è fondamentale" perchè il testo "rappresenta un passo in avanti di civiltà". In una nota il sottosegretario spiega: "Nel sottolineare che ritengo vada accelerato l’iter completo di approvazione del provvedimento con l’ulteriore passaggio alla Camera dopo le modifiche del Senato, mi preme evidenziare come la parte riguardante l’introduzione illegale di cuccioli dai paesi dell’Est, battaglia condivisa con il ministro degli Esteri Franco Frattini, abbia ricevuto pieno consenso da entrambi i rami del Parlamento. È necessario promuovere un cambiamento culturale che veda la relazione uomo-animale come ‘indice di civiltà". 
da "www.quotidiano.net" del 16 settembre 2010  
 
 
 
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SVIZZERA - I BIMBI STUDIERANNO I CANI 
Basilea. Negli asili i piccoli impareranno a riconoscere gli atteggiamenti pericolosi dei quadrupedi. Spesso le cronache raccontano di attacchi di pitbull e di altri cani pericolosi. Con conseguenze spesso fatali. Molte delle vittime di queste aggressioni sono bambini, inconsapevoli del potenziale pericolo. E puntualmente torna alla ribalta la necessità di fissare regole per evitare che si ripetano tali tragedie. Introducendo delle «black list» di razze pericolose o responsabilizzando i proprietari, facendoli rispondere civilmente e penalmente dei danni arrecati dai loro cani. La domanda è: cattivi cani o cattivi padroni? In Svizzera le autorità provano a risolvere il problema partendo proprio dai più piccoli. Negli asili di Basilea è stata introdotta la materia obbligatoria che mette in contatto cani e bambini. I piccoli imparano così a riconoscere i segnali di pericoli e le regole più elementari nell'atteggiamento con i quadrupedi.  
REGOLE - A volte tutto si svolge molto in fretta: il cane spunta all'improvviso e si dirige verso il bambino che sta giocando o ritorna da scuola. Lui lo vuole accarezzare, incurante del rischio. E l'animale lo assale, azzannandolo a una gamba, ferendolo al collo o su varie parti del corpo. Purtroppo è accaduto troppe volte. E le statistiche dimostrano che le vittime sono perlopiù bambini. Molti sono i fattori che portano a questo epilogo. E non sempre la colpa è quadrupede. Per evitare simili situazioni negli asili di Basilea diventa obbligatorio il corso di prevenzione che avvicina il bambino al cane. Una lezione dura due ore; due istruttrici e dei cani appositamente addestrati insegnano in modo giocoso le regole basilari. Per esempio: come comportarsi quando si cammina davanti ad un negozio dove c'è un cane al guinzaglio. O, cosa non fare quando un cane sta dormendo. «Ci sono bambini che non hanno mai neppure accarezzato un cane. Vogliamo che non abbiano più paura e che sviluppino rispetto per l'animale», ha spiegato Anne Lévy, direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica. OBBLIGATORIO - Un simile progetto pilota era partito in Svizzera già tre anni fa. Tuttavia, il corso era solo facoltativo; dall'anno scolastico 2010-2011 sarà obbligatorio per ogni bambino. Ciononostante, Lévy è convinta: «Non esiste una difesa sicura e assoluta dalle aggressioni, il giusto comportamento, però, può evitare il verificarsi di molti di questi incidenti».  
da "www.corriere.it" del 17 marzo 2010 
 
 
 
 
 
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UN CANE SOLO CON DUE ZAMPE MA FELICE UGUALMENTE 
(Traduzione dal tedesco con Google) 
Questo cane è nato il giorno di Natale 2002. Aveva solo due zampe posteriori. Non riusciva a camminare. Sua madre lo ha voluto averlo. Il primo proprietario non poteva credere che questo cane può sopravvivere. E 'stato lui a considerare "andare" a lasciare. 
Ma poi arrivò il suo attuale proprietario, Jude Stringfellow, lo vide e la portò. Lei lo ha chiamato 'Faith' (fiducia). Mise Fede su una tavola da surf per fargli vedere in movimento. Più tardi ha usato il burro di arachidi su un cucchiaio come esca e la ricompensa per passare ad alzarsi e saltare in giro per. Anche l'altro cane a casa contribuito a incoraggiare questo tempo. 
Dopo soli 6 mesi, un miracolo, ha imparato a saldo sulle zampe posteriori e saltare per spostarsi. Dopo la formazione continua in mezzo alla neve, ha imparato a camminare come un essere umano. Fede ama passeggiare intorno ad esso. Non importa dove si va, si richiama l'attenzione su di sé. Era conosciuto nel panorama internazionale ed ora è visto in diversi giornali e show televisivi. 
Vi è anche un libro su di lui: 'Con a Little Faith'. Anche in un "Harry Potter" film, è stato visto (senza animazione). Il suo proprietario Jude Stringfellow ha rinunciato il suo insegnamento ed è ora in programma un tour mondiale per mostrare alla gente che si può avere un corpo perfetto non è l'anima perfetta. 
Nella vita ci sono sempre cose indesiderabili si possono fare molte cose per sentirsi meglio. Basta guardare la vita da una direzione diversa. 
Spero che questa notizia porterà fresche nuovi modi di pensare a tutti e che tutti sanno è da apprezzare ed essere grati per ogni bella giornata. 
La fiducia è la dimostrazione costante della potenza e la magia della vita.  
da www.biologisch.at del 19 dicembre 2009 
 
Ho inserito con qualche perplessità questa news nella sezione "Il BUONO"... non capisco, infatti, il significato di alcuni passaggi della "traduzione" e, oltretutto, mi pare di intuire anche un po' di strumentalizzazione della storia. 
Comunque, l'unico messaggio positivo che traspare sicuramente è: l'handicap, anche nel mondo animale, può essere vissuto in maniera dignitosa. L'importante è dare al cane (nella fattispecie) la possibilità di stare vicino al suo padrone e ricevere/dare ancora tanto amore!
 
 
 
 
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ITALIA - ANCHE I RANDAGI AVRANNO IL LORO OSPEDALE 
Ancona. Una clinica veterinaria dedicata solo ai cani randagi, oppure a quelli che sono stati abbandonati. Un posto, insomma, dove anche i cani senza padrone, rimasti feriti e momentaneamente accuditi da un'associazione o magari da un passante, potranno essere visitati gratuitamente da un veterinario. Un'occasione non solo per salvare vite, ma anche per evitare, ad esempio, che cani affetti da malattie finiscano per trasmettere l'infezione a molti altri.  
VETERINARI IN CAMPO - L'idea di un ospedale per i randagi – il primo di questo genere in Italia - è venuta a un gruppo di medici veterinari di Ancona, coordinati dal dottor Luca Giovagnoli. Gli specialisti, insieme all'associazione di volontariato «Rapid dogs rescue» di Mantova, hanno poi lanciato una raccolta fondi su Facebook per finanziare il loro progetto. La sede della «Vet Rescue», così si chiamerà la struttura, sarà ad Ancona, in via delle Grazie 50. I lavori di ristrutturazione sono partiti in questi giorni. La clinica dovrebbe aprire al pubblico entro quattro mesi. Nel frattempo, lo staff di Giovagnoli ha già potuto realizzare degli interventi di sos su alcuni cani in difficoltà. L'obiettivo dei fondatori è di rendere la clinica un punto di riferimento a livello nazionale, soprattutto per le associazioni ambientaliste che necessitano di assistenza veterinaria e la speranza, per il futuro, è di creare centri analoghi in altre regioni.«Non è in alcun modo nostra intenzione sostituire l'operato delle Asl – scrivono i fondatori su Facebook - ma solo di facilitare la vita di quei volontari ed associazioni che ogni giorno devono sopperire alle mancanze delle stesse Asl, con i propri soldi».  
EMERGENZE H24 - La clinica garantirà servizio 24 ore su 24 e i veterinari interverranno anche in caso di emergenza, di notte e nei giorni festivi. La «Vet Rescue» sarà dotata di una sala visita e di una sala chirurgica, di un laboratorio analisi e della stanza per la radiologia. Le visite gratuite saranno riservate ai randagi. Ma chi sosterrà economicamente il progetto, con una donazione minima di 35 euro, otterrà in cambio il programma vaccinale di base, per un anno, per il proprio animale domestico, più una visita di controllo annuale gratuita. Inoltre, gli studenti di veterinaria desiderosi di fare tirocinio, saranno i benvenuti. Se il progetto non dovesse andare in porto, l'intera cifra raccolta sarà devoluta all'Ente nazionale protezione animali.  
GLI ISCRITTI SU FACEBOOK - La pagina dedicata alla «Vet Rescue» su Facebook ha riscosso un gran successo: 3 mila 364 iscritti, che crescono di giorno in giorno. Le donazioni, invece, latitano: meno di mille euro, per il momento. Il tempo, però, stringe: «La struttura dovrà essere completata definitivamente entro 4 mesi, pena la decadenza delle varie autorizzazioni e del progetto stesso» scrivono i responsabili della “Rapid Dogs Rescue”. Sul sito dell'associazione tutte le modalità per inviare un contributo. 
da "www.corriere.it" del 26 luglio 2009 
 
 
 
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INGHILTERRA - CANE "FIUTA-DIABETE" SALVA BIMBO DA ATTACCO IPOGLICEMI 
Sidcup. Due occhi dolci, un muso impiccione, ma soprattutto un fiuto fuori dal normale. Bianca, un cane di razza labrador retriever e di colore nero, non è un semplice animale da compagnia: può infatti salvare la vita del suo padroncino Noah in ogni momento. Semplicemente annusandolo e captando in anticipo l'arrivo di un attacco di ipoglicemia dovuto a una grave forma di diabete di tipo 1.  E una notte di qualche settimana fa, ha salvato il piccolo dal pericolo di morte dovuto proprio all'abbassamento forte e improvviso degli zuccheri nel sangue. Nel buio - riporta il tabloid britannico 'Daily Mail' - Bianca, come fanno molti cani durante l'oscurità, si aggirava attorno al letto di Noah, annusandolo. E il suo naso le ha subito suggerito che qualcosa non andava. Il quattro zampe ha svegliato i genitori, Samantha e Keith Brown, marito e moglie di Sidcup, nel Kent (Gb), che si sono accorti della situazione e hanno immediatamente somministrato al piccolo di quattro anni un gel zuccherino che entra velocemente in circolo combattendo l'ipoglicemia.  Ma la strada per arrivare all'adozione di Bianca non è stata semplice per la famiglia Brown: Sam aveva letto che in Australia i cani vengono utilizzati come 'fiuta-diabete', ma in Inghilterra esiste solo un'organizzazione che li addestra a captare i sintomi del cancro. La donna è riuscita ugualmente a ottenere il nome di un'addestratrice, Claire Guest, con esperienze in questo tipo di training. Dopo aver ottenuto il labrador da un'associazione di persone cieche, Sam ha affidato il cane a Claire per l'addestramento, che ancora oggi va avanti. "Bianca fiuta molti attacchi ipoglicemici, ma non ancora tutti - dice la mamma di Noah - eppure siamo molto speranzosi. Già ci sta offrendo la possibilità di dormire durante la notte, senza doverci alzare per misurare ogni poche ore la glicemia di nostro figlio". 
da "Adnkronos" del 15 settembre 2008 
 
 
 
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ITALIA - "CHI L'HA VISTO" PER CANI E GATTI, IL WEB FA IL RECORD DI RITROVAMENTI 
L'ultimo in ordine di tempo ad essere "ricercato" si chiama Spenk. E' un gatto europeo dal pelo corto che qualche giorno fa, approfittando di una porta lasciata aperta nella sua casa di Manfredonia, è uscito e non è ancora ritornato. Pucci, invece, è un meticcio dal manto biondo ed è scappato, spaventatissimo, dal canile di Cassano D'Adda lunedì scorso, proprio mentre gli operatori stavano per riconsegnarlo ai suoi genitori. Le loro foto pubblicate sul web sono più che una speranza di ritrovarli per i padroni, visto che ogni dieci casi segnalati quattro finiscono con un inaspettato lieto fine. Sono queste le sorprendenti statistiche del sito www.animalipersieritrovati.org lo spazio internet che fa capo all'omonima associazione no-profit che da quattro anni aiuta chiunque avesse smarrito un cane o un gatto a ritrovarlo, anche dopo anni di estenuanti ricerche. Il meccanismo è semplice: per ogni animale perso o ritrovato si compila un'attenta scheda segnaletica con tanto di foto, età, sesso e particolari rilevanti da inviare ai gestori del sito. Una volta accertata la bontà della segnalazione, l'annuncio viene pubblicato direttamente sul web e nello stesso momento inviato a oltre 12mila indirizzi mail (tra i quali ci sono canili, gattili, enti e altre associazioni) che si mettono alla ricerca dello scomparso di turno. Un metodo alla "Chi l'ha visto" del mondo animale che sembra avere un discreto successo visto che - secondo gli organizzatori - il 40% dei casi segnalati viene ritrovato. "L'idea di creare prima un'associazione e poi un sito che si dedicassero al ritrovamento degli animali persi o smarriti è legata a un'esperienza personale", racconta Raffaela Millonig che assieme a 15 soci fondatori ha dato vita nel 2004 a tutto. "Il 29 dicembre di cinque anni fa il mio gatto Ronin uscì di casa e non fece più ritorno. Era abituato ad andare a spasso da solo, ma quella notte non tornò. Ero disperata. Non sapevo cosa fare. Tappezzai le bacheche del mio quartiere di annunci con la sua foto, ma di Ronin nessuna notizia. Lo ritrovai tre settimane più tardi a un chilometro e mezzo da casa. Fu allora che pensai di costruire qualcosa per consigliare e aiutare chi come me aveva perso un amico". Così nacque l'associazione no-profit che anche grazie alla rete, partendo da Modena presto allargò i suoi orizzonti arrivando a contare quattro anni più tardi su 12mila iscritti in tutta Italia. In effetti basta visitare il sito per rendersi conto della capillarità con cui vengono effettuate le ricerche. Per ogni cane o gatto smarrito o ritrovato c'è una scheda dettagliata che dà maggiori informazioni possibili e un numero di telefono al quale chiamare in caso di avvistamento o ritrovamento, così come succede per altri siti che si occupano della scomparsa di animali, primo tra tutti il britannico Doglost.com. Così, su animalipersieritrovati.org non mancano gli "happy end", le storie di chi è riuscito a ritrovare il proprio caro anche quando ormai ogni speranza sembrava irrimediabilmente perduta. Come nel caso di Lilli, una cagnolina ritrovata dai genitori dopo un anno e mezzo a Roma grazie alla segnalazione di una volontaria di un canile della Capitale che aveva visto proprio sulle pagine del sito la nota di ricerca. Oppure quella di Beatrice una gattina smarrita a Sabaudia da una famiglia durante le ferie e ritrovata dopo quasi due anni, a 500 metri da casa. "Il periodo in cui arrivano più segnalazioni di smarrimento non sono i mesi estivi ma le settimane tra Natale e la Befana", spiega Raffaela Millonig. "Gli animali anche a causa dei botti si spaventano, scappano e poi non riescano a trovare la via di casa. Non bisogna mai far troppo affidamento sul loro senso dell'orientamento. Anche un segugio senza una pista non riesce a tornare a casa. Per questo consigliamo a tutti i nostri iscritti di fare molta attenzione, e di non essere superficiali nelle ricerche". Nonostante l'immensità di internet, Fido potrebbe nascondersi proprio dietro l'angolo di casa 
da "www.repubblica.it" del 7 agosto 2008 
 
 
 
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INGHILTERRA - CAFFE' CON GLI ESCREMENTI: LA TAZZINA COSTA 62,00 € 
Un raro tipo di caffè, ottenuto anche con i chicchi raccolti negli escrementi di una specie di gatto selvatico asiatico, che di caffè si nutre, è stato messo in vendita da un grande magazzino londinese ad un prezzo che si aggira attorno alle 50 sterline (62 €) alla tazza. La miscela si chiama "Caffè Raro" ed è creata mescolando il Jamaican Blue Mountain con il Kopi Luwak. Solo che quest'ultimo viene prima mangiato dal Musang (nome scientifico Paradoxurus Hermaphroditus), una sorta di gatto-scoiattolo che vive nelle foreste asiatiche e sceglie i chicchi migliori e più maturi e, poi depositato sotto forma di escrementi. Da questi vengono raccolti e tostati i chicchi digeriti e ripuliti dagli enzimi dello stomaco del Musang, venduti poi al prezzo di 324 sterline al chilo. 
I proventi dalle vendite del "Caffè Raro", da Peter Jones a Chelsea, andranno alla fondazione MacMillan Cancer Support. 
da "www.repubblica.it" del 10 aprile 2008 
 
 
 
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SCOZIA e GIAPPONE - LA SVEGLIA BIOLOGICA FA CANTARE GLI UCCELLI 
Arriva la primavera e gli uccelli iniziano a cinguettare. O almeno dovrebbero, se il tempo è sereno e il cielo luminoso. Un team di scienziati del Roslin Institute (Scozia) e della Nagoya University (Giappone) ha studiato l'orologio biologico delle quaglie giapponesi (Coturnix japonica) e ne ha spiegato il complesso meccanismo, basato - secondo i ricercatori - sull'innata capacità di secernere specifici ormoni solo quando il sole inizia a fare capolino. 
Grazie a una moderna tecnologia che ha permesso l'analisi contemporanea di 28 mila geni, hanno identificato quelli influenzati dall'ambiente e in particolare dalla luce primaverile. Con l'arrivo della bella stagione, questi geni presenti sulla superficie cerebrale vengono attivati, e con loro l'emissione di un ormone che stimola una reazione a catena che coinvolge la tiroide e, indirettamente, l'ipofisi. Stimolata, questa produce gonadotropine, gli ormoni sessuali alla base delle "velleità amorose" e canore di tutti i volatili. 
da "www.focus.it" del 25 marzo 2008
 
 
 
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GIAPPONE - LA PREGHIERA DEL CANE BUDDISTA 
E adesso si aprirà il dibattito tra chi pensa che si tratti di un fenomeno da baraccone e chi, invece, ci vede un segno divino. Per il momento l'unica cosa certa sono queste immagini che ritraggono Conan, un esemplare di chiuhuahua, con le zampe congiunte nell'atto della preghiera. Conan, due anni, è in compagnia del monaco Joei Yoshikuni nel tempio buddista di Okinawa di cui è diventato l'attrazione principale. La fissità dello sguardo dell'animale e la posa durante la funzione hanno fatto il resto. E quaeste immagini stanno sià facendo il giro del mondo. 
da "www.repubblica.it" del 24 marzo 2008 
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ITALIA - LA NOTTE DEI ROSPI 
Non ti chiediamo di baciarli, non ti promettiamo il principe azzurro. Ti chiediamo di salvarli e ti promettiamo una serata diversa dalle solite! La notte dei rospi è una campagna per la salvaguardia delle zone umide e della biodiversità. La campagna si pone l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulla salvaguardia e protezione delle zone umide e degli anfibi, con particolare attenzione al Bufo bufo ovvero al rospo comune, durante le migrazioni primaverili di fine febbraio - inizio marzo. L'iniziativa è volta alla sensibilizzazione e alla salvaguardia di habitat e specie minacciati dalle attività dell'uomo, attraverso opere di informazione per accrescere la conoscenza dei sistemi umidi. Una campagna per promuovere azioni concrete volte a proteggere e a tutelare gli ambienti naturali. 
Rane, Rospi, Raganelle, Tritoni e Salamandre sono gli Anfibi più noti. Purtroppo, anno dopo anno, la presenza di questi animali sul territorio appare sempre più minacciata e a forte rischio di estinzione. Negli ultimi decenni si è registrata una loro drastica diminuzione dovuta, direttamente o indirettamente, alle attività dell'uomo.  
Le cause principali sono: 
  • viabilità: per molte specie animali, e per gli Anfibi in particolare, le strade costituiscono un ostacolo insuperabile in particolare durante le migrazioni riproduttive  
  • danneggiamento o distruzione delle zone umide minori (stagni, pozze, sorgenti, ma anche vecchi lavatoi, fontanili, abbeveratoi, etc...)  
  • assurda e gratuita persecuzione dovuta all'ignoranza e al pregiudizio: la non conoscenza di questi animali e del loro fondamentale ruolo ecologico ha spesso determinato un ingiustificato senso di repulsione da parte dell'uomo verso gli anfibi. 
  • Grandi divoratori di animaletti fastidiosi per l'uomo (come le zanzare) e dannosi per l'agricoltura (come le lumache ed altri invertebrati), la loro presenza nel territorio si rivela determinante per il mantenimento dell'equilibrio ecologico. Svolgono, inoltre, il ruolo di 'bioindicatori' della qualità ambientale.  
    La Notte dei Rospi consiste nel limitare le stragi che ogni anno decimano le popolazioni di Anfibi. Abbiamo bisogno di squadre di volontari che di sera, quando gli animali iniziano il loro movimento, li assistano negli attraversamenti stradali. Con questa campagna proponiamo ai volontari di trascorrere alcune serate "diverse" per salvare i "rospi innamorati", e insieme ad amici e familiari scoprire mondi spesso sconosciuti, per vivere il territorio e il rapporto con la natura in un modo diverso. 
    da "legambientepiemonte.it" del 6 febbraio 2008 
     
     
     
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    STATI UNITI - LA MACCHINA "LANCIA-PALLINE" PER FIDO 
    Un divertente e originale video dagli Stati Uniti. Il proprietario del bassotto, ha costruito una formidabile "macchina lancia-palline", sia per un divertimento proprio (probabilmente è un amante del bricolage) e sia per il divertimento del suo bravissimo Jerry,  Due anni di lavoro, per realizzare la "macchina", munita di computer e di meccanismi di sicurezza (dei sensori) per proteggere Yerry, ma... principalmente il figlio, che... si diverte un sacco pure lui! 
    L'ideatore, ci tiene a precisare che, l'invenzione non è destinata a sostituire un padrone "pigro" nel suo "dovere" di giocare e interagire con il cagnetto, ma è solo un'idea per un  divertimento "aggiuntivo"! In poche parole, ha realizzato un ingegnoso ed efficiente gioco di... Attivazione Mentale!!! 
    da "www.youtube.com" del 26 gennaio 2008 
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    AMERICA CENTRALE - LA LINGUA PIU' FORZUTA DEL MONDO 
    Non può sollevare un uomo e nemmeno un'auto, ma è la lingua più forzuta del mondo. La lingua della salamandra della specie Bolitoglossa dofleini infatti può sprigionare un'energia pari a quella sviluppata da un impianto audio di un auditorium. Ha deposto i rospi e ora siede sul trono di animale più forte del mondo. Si tratta di una salamandra gigante, la Bolitoglossa dofleini, che vive nelle foreste dell’America centrale e cattura le prede con la sua potentissima lingua sprigionando una potenza straordinaria. La Salamandra che "suona", niente a che vedere con il braccio di ferro o il sollevamento pesi: la salamandra non è in grado di sollevare un uomo o di catturare prede molto più grandi di una termite. Cos’è allora che la rende così forzuta? Semplice, il meccanismo con cui proietta la sua lingua, che è in grado di superare la velocità di una freccia e di sprigionare una potenza elettrica di migliaia di watt, pari all’impianto audio di un grosso auditorium, e in ogni caso superiore a qualsiasi muscolo ad oggi conosciuto. Perfino troppo, sospettano gli scienziati, perché la lingua possa servire solo per cacciare piccoli insetti. Lingua muscolosa, filmandola con speciali telecamere in grado di catturare i movimenti più veloci, i ricercatori hanno appurato che non è tutto merito dei muscoli. Sono infatti i tessuti elastici che compongono la lingua e l’interno della bocca a contrarsi e accumulare energia, per poi rilasciarla in brevissimo tempo. Una performance che non ha eguali in natura e ha finito col relegare al secondo posto i rospi del Colorado (Bufo alvarius), precedenti detentori del titolo e “famosi” perché la loro pelle produce sostanze allucinogene usate dai pellerossa. 
    da "www.focus.it" del 13 febbraio 2007 
     
     
     
     
    Snuppy adulto 
     
     
     
     
    Snuppy con suo figlio
     
    COREA DEL SUD - A SEUL NASCE SNUPPY IL PRIMO CANE CLONATO 
    Nuovo annuncio dell'équipe coreana che aveva duplicato cellule staminali umane a scopi terapeutici. È un levriero, unico sopravvissuto di mille embrioni 
    Clonare il proprio cane: questa sì che una tentazione forte (altro che pecora Dolly), in grado di scardinare parecchie griglie etiche... Perché si possono avere molti cani, nella vita. Ma esiste, per tutti, un cane eletto (in genere il primo) che non è rimpiazzabile, e a volte torna nei sogni come altri archetipi (la casa dell'infanzia, l'esame di maturità, la prima motocicletta). Lo stesso Omero dovette imbrogliare non poco le carte della biologia per far tornare Ulisse, vent'anni dopo, dal suo Argo, per giunta ancora munito di naso quanto bastava per riconoscere l'odore del padrone. Un caso, se vogliamo, di clonazione poetica, un post-Argo ricreato per una scena madre alla quale nessun cane, ahimé lui, potrebbe mai arrivare. Un gatto magari sì, ci sono gatti che arrivano a sfiorare i vent'anni: ma è perché il gatto è egocentrico e pigro, il gatto è zen, il cane invece è un emotivo, si spende, si espone, si consuma, fa cagnara: scrisse Tomasi di Lampedusa del cane Bendicò che era dotato di una "adorabile balordaggine". Appunto. È l'unico parente, il cane, che ci lascia così presto, neanche il tempo di arrivare a festeggiare il diploma dei figli, se è nato, come spesso accade, proprio insieme ai figli. Lui già decrepito, i suoi ex compagni di giochi, che furono cuccioli insieme a lui, appena adolescenti, per un disguido di calendario davvero deplorevole, che ad ogni anno solare fa corrispondere, dicono, sette anni canini. Non so se la clonazione davvero riesca a ripetere, insieme al patrimonio genetico di un individuo, anche la personalità, che nei cani è spiccata, e influenzata (come negli uomini) dall'ambiente e dalle esperienze. Ma certo l'idea di ritrovare identica, negli anni, almeno la silhouette, la sagoma frenetica, la coda che ha fatto da metronomo alle giornate, attira.  La clonazione non mette in discussione il tabù della morte, ma il tabù della vita. La scienza ormai ci insuffla il (diabolico?) dubbio che si possa essere anche noi gli artefici, e non solo gli oggetti, della creazione, ed è logico che questo turbi nel profondo le coscienze religiose, e non solo religiose. Ma in attesa che ci si metta d'accordo sul destino degli umani, troppo complicato per farne un "qui e ora", anche la più occhiuta delle inquisizioni potrebbe concedere una deroga per i cani, no? Io che non sono animalista, perché le bestie mi piacciono troppo per volerle sottrarre alla loro bestiale diversità, quando è morto il mio cane, due mesi fa, mi sono sentito come Brigitte Bardot quando è morto Vadim. Gli scrisse un necrologio di irripetibile semplicità e bellezza: "Ti aspetto a Saint Tropez". Io quel mio cane (che era una cagna) lo aspetto dove so io, in un tal bosco, sotto un tale cielo. Sbucasse dalla macchia un suo clone, nero e farneticante come era lei, con tre o quattro zecche appese al collo, non credo che sarei così scemo da sentirmi eterno. Ma contento sì, contento di ripetere quel nome che nessuno più chiama, ed era così contento, a sua volta, di sentirsi chiamato.  
    da "www.repubblica.it" di Michele Serra - del 4 agosto 2005 
     
    Ed ecco Snuppy... da una ricerca in internet, ho trovato una sua foto da adulto e... in attesa di una propria cucciolata! 
    ... Le ecografie hanno rilevato che i feti sono tutti sani e il parto, se tutto procederà per il meglio, è previsto tra il 16 e il 20 maggio. "La seconda generazione di animali clonati ha sempre presentato malformazioni. Ma finora su questi feti non abbiamo rilevato alcuna anomalia", ha detto il professor Lee Byung-Chun, in un'intervista rilasciata a diversi giornali sudcoreani. La notizia ha sollevato, come era prevedibile, numerose polemiche nel mondo accademico. ... 
    da "www.petclub.animali.tiscali.it"  2 maggio 2008 
     
    Ed ecco ancora Snuppy... da un'altra ricerca in internet, ho trovato una sua foto con uno dei suoi cuccioli! 
    Cane clonato fa nascere 9 cuccioli. Buone notizie per i sostenitori della clonazione. In Corea del Sud è nata la prima cucciolata da un cane clonato. L’esperimento, perfettamente riuscito, di far nascere Snuppy, un levriero afghano clonato, nel luglio di 3 anni fa ha dato oggi i suoi primi risultati molto soddisfacenti. Infatti dopo aver accertato che il cane stesse bene anche dopo qualche anno dalla nascita, si è provato a farlo riprodurre. 
    da "www.ecologiae.com"  6 settembre 2008 
     
     
     
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    WEB - CANI PARLANTI 
     
    da "www.you.tube" del 22 giugno 2007 
     
     
     
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