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Quello che gli altri non dicono
Ecco una serie di domande su un argomento davvero scottante:
il comportamento sessuale dei cani.
tratto da www.waggingweb.com
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IL SESSO TRA I CANI: VIRTU’ PRIVATE, PUBBLICI VIZI
Il mio cane maschio annusa e lecca le cagne nel “sottocoda“, e lecca le pipì... posso impedirglielo?
L’ACCOPPIAMENTO: IL “NODO” DELLA QUESTIONE
LE RELAZIONI PERICOLOSE: AIUTO IL MIO CANE CERCA DI MONTARMI
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IL SESSO TRA I CANI: VIRTU’ PRIVATE, PUBBLICI VIZI
Il comportamento di monta compare molto presto: quando i cuccioli aprono gli occhi e cominciano a giocare con i fratellini. Questo atteggiamento è probabilmente scatenato dall’ormone maschile testosterone. Questo ormone influenza il comportamento del cane alla nascita, e soprattutto dopo la maturità sessuale. Anche le femmine però possono montare i fratelli. Forse perché anche nelle femmine viene prodotta una piccola quantità di testosterone. Secondo alcuni autori i movimenti della monta potrebbero invece essere un “riflesso spinale“: un riflesso a una certo atteggiamento fisico (come abbracciare con le zampe anteriori un altro cane, il contatto sul torace). Nel cucciolo maschio questi giochi sessuali permettono di imparare a orientare la monta. I maschi che non hanno potuto fare questi giochi da cuccioli possono avere dei problemi ad accoppiarsi da adulti. Viene anche usato anche nei giochi di dominanza, per imporsi su un fratello.
Il mio cane maschio cerca di montare anche i maschi: è gay? La mia cagna femmina cerca di montare gli altri cani: è lesbica?
Questo comportamento è normale nei cani. Soprattutto in quelli che hanno da poco raggiunto la maturità sessuale: è una esuberanza sessuale naturale a questa età. Quando si eccita il cane cerca di montare il compagno di giochi, senza preoccuparsi troppo del suo genere! Questo atteggiamento è inibito quando affronta cani che lo sottomettono. Si manifesta invece quando i due sono di pari grado, o il compagno di giochi è sottomesso. Per questo si dice che è un comportamento di dominanza. Probabilmente hanno importanza tutte e due le componenti: l’eccitazione e la dominanza. Nelle femmine è meno frequente, forse proprio perché cercano meno di imporsi su cani sconosciuti. Questo comportamento “omosessuale” è stato osservato in diversi animali, come le mucche, gli stambecchi e molti altri.
Il mio cane maschio annusa e lecca le cagne nel “sottocoda“, e lecca le pipì delle femmine; a me fa piuttosto schifo, posso impedirglielo?
Annusare e leccare le femmine nelle “parti intime” fa parte del comportamento sessuale del maschio, così come leccare la pipì di una femmina. In questo modo cattura le particelle odorose contenute nell’urina e nelle perdite durante il calore: può capire se la cagna è in estro, se è quindi disponibile ad accoppiarsi. Non è davvero uno spettacolo piacevole, ma sgridarlo non serve a niente!
Un maschio adulto, di 4 anni, è stato costretto a trascorrere molte ore chiuso in una kennel (un trasportino). Per scaricare lo stress ha imparato a masturbarsi. Altri cani possono leccarsi fino a ferirsi, se hanno più spazio a disposizione possono girare senza sosta su se stessi, camminare avanti e indietro in modo ossessivo... Si tratta di comportamenti causati dallo stress. A volte per curarli basta offrire condizioni di vita migliori: più compagnia, più movimento, più gioco. Il comportamento può ripresentarsi. In altri casi è necessario chiedere l’aiuto di un veterinario esperto in terapia comportamentale. Il maschio di 4 anni ha smesso quasi del tutto di masturbarsi quando ha avuto spazio a volontà, e una vita sociale più ricca di stimoli. Tende ancora a esibire questo comportamento quando viene chiuso in kennel. Il comportamento, anche se sgradevole, non è però più dannoso per il cane, perché non è più un sintomo di malessere psichico.
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L’ACCOPPIAMENTO: IL “NODO” DELLA QUESTIONE
Ho sentito dire che il maschio e la femmina durante l’accoppiamento rimangono legati e non è possibile dividerli, è vero?
Durante l’accoppiamento alla base del pene del maschio si ingrossa il “bulbo“, una struttura diversa dai testicoli. Si forma quello che viene chiamato “nodo”: maschio e femmina sono “legati” insieme; il maschio scavalca la femmina e i due rimangono coda a coda. Il pene del maschio è flessibile, e dunque non soffre, mentre per la femmina il primo accoppiamento può essere doloroso. Durante il “nodo” non si deve assolutamente cercare di dividere i due cani! Questo strano meccanismo permette al maschio di trasferire gli spermatozoi nella vagina della femmina. La vagina è molto lunga, e probabilmente se la femmina avesse la possibilità di interrompere prima l‘accoppiamento parte degli spermatozoi andrebbero perduti. Secondo alcuni etologi si tratta di una strategia evoluta dal maschio per aumentare le proprie possibilità di essere il padre dei cuccioli: la femmina non può andarsene, almeno non subito!
Se il maschio non riesce a “legarsi” alla femmina durante l’accoppiamento, non riesce quindi a fecondarla? Ho sentito da un allevatore che in questo caso bisogna tenerla sollevata per le zampe posteriori per circa 10 minuti.
Il maschio può fecondare la femmina anche se non è riuscito a formare il nodo. Probabilmente la quantità di spermatozoi sarà minore, ma comunque sufficiente. E’ invece inutile e stressante tenere sollevata la femmina. Il liquido che fuoriesce dalla vagina della femmina dopo l’accoppiamento non sono infatti spermatozoi, ma solo liquido seminale.
Sì, la femmina può avere cuccioli da diversi maschi, se si è accoppiata con loro nei giorni dell’estro. I cani partoriscono infatti più cuccioli, da 1 a più di 15. Gli ovuli sono sempre quelli della madre, mentre gli spermatozoi che li fecondano possono essere di maschi diversi. Secondo gli etologi la femmina accetta di accoppiarsi con maschi diversi per quella che si chiama “competizione spermatica”. Immaginate una lotta tra due maschi per conquistare il diritto di accoppiarsi con una femmina. Ebbene, la stessa cosa succede nella vagina della femmina, tra spermatozoi diversi. La lotta in questo caso è solo a chi arriva per primo!
E’ vero che i cuccioli di maschi diversi alla nascita avranno età diverse se sono stati concepiti in giorni diversi?
No! L’impianto degli embrioni nell’utero avviene lo stesso giorno, anche se gli ovuli sono stati fecondati in giorni diversi. I cuccioli avranno dunque tutti la stessa età. Alcuni sono più piccoli solo perché anche nell’utero c’è una certa competizione, alcuni crescono di più, altri meno.
La mia femmina di razza si è accoppiata con un bastardino. Mi hanno detto che la prossima volta che la farò accoppiare alcuni cuccioli non saranno di razza, ma avranno le caratteristiche di questo maschio, è vero?
Questa leggenda è nata nel mondo dei cavalli. Un allevatore accoppiò la sua cavalla Araba con un Quagga (una specie di zebra estinta). Il puledrino risultò a strisce come il padre. Quando provò a farla accoppiare da un prestigioso stallone Arabo, i puledrini risultarono di nuovo a strisce! Il maschio Quagga aveva “imbastardito” anche i figli di un altro padre? Oggi sappiamo che questo non può succedere, i puledrini avevano le strisce perché questa era una caratteristica trasmessa dalla madre, non dagli stalloni. I cuccioli ereditano metà del loro patrimonio genetico dalla madre, metà dal padre, niente dai padri di precedenti cucciolate.
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LE RELAZIONI PERICOLOSE: AIUTO IL MIO CANE CERCA DI MONTARMI
Nei i cani maschi giovani è molto frequente dimostrare una leggera eccitazione sessuale quando vengono accarezzati. Non è un comportamento anormale, o preoccupante. Dovrebbe ridursi con l’età. Evitate però di insistere troppo con le carezze, perché potete scatenare una sorta di dipendenza dal contatto fisico. Soprattutto i cani adulti tendenzialmente dominanti possono avere degli atteggiamenti conflittuali verso le carezze prolungate: sono insofferenti e persino minacciosi verso chi li trattiene, li stringe e li tocca con insistenza, e allo stesso tempo chiedono (anzi: pretendono) questo tipo di attenzioni. In questo caso cercate di limitare il contatto fisico, e di accarezzare il cane solo quando siete voi a deciderlo, non quando è il cane a cercare le carezze. Tanto i maschi quanto le femmine possono diventare terribilmente insistenti se non fate attenzione.
Quando viene adottato il cucciolo dovrebbe avere la possibilità di continuare a giocare con altri cani. In questo modo impara che il mondo si divide tra cani e altri animali (uomo compreso). Se non ha la possibilità di comportarsi “da cane” tenderà a rivolgere i comportamenti sessuali verso quello che è disponibile: una persona, un cuscino, un pallone, persino un aspirapolvere. Tutto comincia come un gioco: il cane si eccita e prova a montare chi sta giocando con lui. In genere è più facile che si ecciti e non venga inibito da un altro cane. Se però questo succede con le persone, con altri animali o con oggetti, il cane impara a considerarli dei partner sessuali. A volte il cane ha un comportamento sessuale normale, ma cerca di montare le persone in momenti di particolare eccitazione: quando è accaldato da un gioco molto intenso (la mia cagna cerca di montarmi dopo gli esercizi di difesa, se si è davvero divertita!), se viene accarezzato in modo sensuale, quando incontra dei bambini. I bambini infatti possono eccitare il cane con l’odore e il comportamento diverso da quello degli adulti, inoltre sono abbastanza piccoli da non inibire l’impulso del cane a montare.
Se tende a montare le persone, quello che dovete fare è: smettere di accarezzarlo in modo sensuale, stirando indietro le orecchie, con carezze lunghe se questo eccita il cane (ha un atteggiamento molto concentrato e insistente, cerca di leccarvi, mugola e “sfodera” il pene). Smettere di giocare alla lotta se il cane si eccita fino a perdere il controllo e cerca di montarvi. Non sgridate il cane, ma alzatevi e andatevene bruscamente, oppure distraetelo con un suono (battete le mani), alzatevi e quando non è più eccitato fatelo giocare al riporto per permettergli di scaricare le energie in eccesso. Insegnategli a obbedire ad alcuni comandi, e aumentate la vostra autorità sul cane lavorando tutti i giorni per 15-30 minuti agli esercizi di obbedienza. Se conosce alcuni esercizi, chiedetegli di sedersi, di mettersi a terra e premiatelo quando obbedisce. Non può sdraiarsi e cercare di montare una persona nello stesso momento. L’ideale sarebbe permettergli di giocare con altri cani.
A me dispiace sgridarlo o farlo smettere, perché mi sembra un modo tutto sommato non pericoloso per farlo “sfogare” e renderlo meno frustrato.
Permettergli di orientare il comportamento sessuale verso le persone non riduce ma aumenta la pulsione sessuale! Il cane penserà di poterlo fare, e presto diventerà un’abitudine. Una persona accondiscendente può essere molto più disponibile di qualunque cagnetta... Se volete farlo sfogare, portatelo di più a correre e a giocare, e lasciatelo giocare con altri cani. A volte questa accondiscendenza da parte delle persone nasconde altri problemi: sentirsi desiderati, attraenti, avere un rapporto davvero “stretto” con il cane, persino la paura di una reazione aggressiva del cane. Un esempio: un cane tende a montare la giovane proprietaria ogni volta che questa indossa degli stivali alti di cuoio. In qualche modo è proprio la proprietaria che ha rinforzato questo comportamento, probabilmente perché trova conferme dall’atteggiamento sessuale del cane. Non dobbiamo né scandalizzarci né esserne imbarazzati: le pulsioni sessuali esistono anche nell’uomo, e anche nell’uomo non sempre sono orientate nel modo “ideale”. Questi casi richiederebbero però la consulenza di uno psicologo.
Il mio cane non cerca di montarmi, però ogni sera mi lecca con foga le mani e le braccia (oppure i piedi). Ho un cane feticista?
Le madri leccano i cuccioli per pulirli, i maschi leccano le femmine durante il corteggiamento. I cani leccano le persone in segno di affetto, confidenza, sottomissione. Il cane scopre per tentativi ed errori cosa può o non può fare con le persone, i cani e in genere con chi vive con lui. Dato che leccare ha una componente sessuale, può essere molto gratificante per il cane, che tende quindi a ripetere questo comportamento. Soprattutto se la persona che viene leccata non lo interrompe, e involontariamente lo premia con carezze, attenzioni e coccole. Il modo migliore per prevenire o risolvere il problema è lo stesso indicato per il cane che cerca di montare le persone.
Il mio cane dorme nel letto con me, ed è molto geloso del mio compagno/la mia compagna. Cosa devo fare?
Dipende... preferite avere vicino a voi il cane o il vostro compagno? Spesso l’eccesso di possessività e protezione che il cane dimostra verso una persona è in qualche modo causata dalla persona stessa. Il cane che ci protegge è divertente, rassicurante, motivo di orgoglio: “Guarda quanto mi vuole bene!”. Il cane però non dovrebbe essere né causa né vittima di conflitti nella coppia o nella famiglia. Mentre studiavo dei cavalli liberi in un parco sull’Isonzo, una giovane coppia si avvicinò con un Fox Terrier. La cagnolina venne ad annusarmi, e la ragazza commentò: “Vedi, almeno lei la annusa!”. Il ragazzo rispose: “Sì, ma lei puzza di cavallo...”. No, non dovete cercate di convincere il vostro partner a sguazzare nello sterco di cavallo! Il modo migliore per risolvere la questione è capire che il cane può e deve imparare ad accettare anche il vostro compagno. Cercate di associare la sua presenza a qualcosa di piacevole come una passeggiata, e di lasciare che il vostro compagno si occupi del cane, formando un legame. Insegnate già al cucciolo che può dormire ogni tanto sul letto, ma che ha una sua cuccia personale.
Cercate di non caricare di aspettative il vostro rapporto con il cane. Potrebbe credersi il capo, e dover quindi dimostrare i suoi diritti di iniziativa. I dominanti guardano poco e vengono guardati molto dai sottomessi. Vi state comportando così? La maggior parte delle persone ha dei comportamenti di sottomissione senza saperlo, e questo facilita l’insorgere dei problemi che abbiamo visto. O forse non fate molto per essere interessanti. Guadatelo meno e giocate di più! Giocate a eseguire esercizi di obbedienza, al riporto, a correre insieme. Lasciatelo giocare con altri cani, se ne ha voglia, e con altre persone, se lo gradisce. Non aspettatevi che corra a coprirvi di leccate e di feste ogni volta che lo chiamate. Non è un bambino, è un cane che deve sviluppare una propria personalità e autonomia. Il suo benessere dipende anche dalla vostra capacità di capire e rispettare il suo comportamento e le sue esigenze, anche quelle sessuali
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